L'Associazione Archivi Guttuso, nata per promuovere la conoscenza dell'opera di Guttuso e la sua catalogazione, ha sede nello studio del Pittore a Palazzo del Grillo a Roma ed è l'istituzione che ha la rappresentanza legale dell'Artista, per la difesa dell'opera e della memoria. L'esigenza, sempre più pressante dopo la morte dell'Artista, di fornire agli studiosi e al mercato la possibilità di verificare l'autenticità delle opere di Guttuso ha spinto gli Archivi Guttuso ad impegnarsi attivamente in questo campo nonché nell'archiviazione del materiale prodotto dall'Artista: quadri, disegni, grafica, ma anche scritti, materiale fotografico e documenti.

La costante attività di archiviazione ha prodotto, oltre ad una sensibile diminuzione della falsificazione delle opere di Guttuso, la pubblicazione di importanti volumi che raccolgono le opere e le testimonianze dell'Artista scomparso. Tra queste il IV volume del Catalogo Generale dei dipinti, relizzato in collaborazione con Enrico Crispolti, quello che raccoglie le opere realizzate per le scenografie musicali, i cataloghi delle più importanti mostre in collaborazione con i musei italiani ed esteri, fino al volume Renato Guttuso Scritti, Bompiani, 2013 e alla riflessione di Mons. Crispino Valenziano contenuta nel volume Guttuso credeva di non credere Casa Editrice Vaticana, 2013.

Guttuso. La forza delle cose. - Esposizione

locandina guttuso



In occasione dei venticinque anni dalla sua nascita, la Fondazione Sicilia, con Sicily Art & Culture e in collaborazione con gli Archivi Guttuso e il Comune di Pavia, promuove una importante esposizione dal titolo Guttuso. La forza delle cose negli spazi di Villa Zito a Palermo dal 22 dicembre 2016 al 26 marzo 2017, curata da Fabio Carapezza Guttuso e Susanna Zatti.
La mostra si avvale inoltre del patrocinio della Regione Sicilia, dell’Assemblea Regionale Siciliana e dell’Assessorato alla cultura della Città di Palermo.

Sono esposte 47 nature morte, genere che Renato Guttuso ha praticato nell’intero arco della sua attività e che costituiscono, dalla fine degli anni Trenta, una componente essenziale della sua produzione. L’artista indaga ossessivamente una serie di oggetti che si animano nelle tele e che diventano i protagonisti indiscussi delle opere grazie alla straordinaria forza espressiva e alla potenza cromatica. Scrive egli stesso in un articolo del 1933: “Se la pittura non penetra l’oggetto e non ne svela le vibrazioni, se non arriva partendo dall’oggetto e dall’osservazione sentimentale di esso alla creazione di un equivalente plastico dell’oggetto non si perviene alla poesia, ma si precipita nella fotografia”.
Le opere esposte - che provengono da prestigiose sedi espositive tra le quali il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Fondazione Magnani Rocca, i Civici Musei di Udine, il Museo Guttuso, la Fondazione Pellin e alcune importanti collezioni private – offrono al pubblico una prospettiva inedita e di grande fascino sul percorso artistico del maestro siciliano, studiando la forza delle cose rappresentata nelle opere.
“Non poteva esserci un modo migliore per ricordare i nostri 25 anni di attività – afferma il Presidente della Fondazione Sicilia Raffaele Bonsignore – se non rendere omaggio con un progetto culturale ambizioso a un artista tra i più amati dei nostri tempi e della nostra terra di cui la nostra collezione conserva importanti opere”.

La carica travolgente delle nature morte di Guttuso è certamente una caratteristica distintiva della sua pittura. La mostra presenta opere degli anni Trenta e degli anni Quaranta, che documentano l’impegno dell’artista a testimoniare la drammatica condizione esistenziale, imposta dalla dittatura e dalla tragedia della guerra. Nel dopoguerra, con Finestra (1947) o Bottiglia e barattolo (1948), il crescente interesse verso la sintesi post-cubista picassiana rivela il profondo impegno dell’artista nel recupero della cultura artistica europea per arrivare, negli anni Sessanta, a una nuova fase che rivela una dimensione più meditativa, derivante anche dalla elaborazione, nei suoi scritti, dei temi del realismo e dell’informale, visibile ne Il Cestello (1959), La Ciotola (1960) e Natura morta con fornello elettrico (1961).
L’esposizione si conclude con una selezione di dipinti della fine degli anni Settanta-inizio anni Ottanta, periodo in cui la continua ricerca del reale di Guttuso si accentua per dare vita a celebri dipinti come Cimitero di macchine (1978), Teschio e cravatte, Bucranio, mandibola e pescecane (1984) che diventano metafore e allegorie del reale.
Il percorso della mostra è arricchito da fotografie – in parte inedite – concesse dagli Archivi Guttuso e da frammenti video messi a disposizione da Rai Teche che raccontano la vita, intima e pubblica, dell’artista mostrando anche i luoghi del suo lavoro e delle sue relazioni con importanti scrittori come Moravia e Vittorini, scultori come Manzù e Moore, poeti come Pasolini e Neruda, registi come De Sica e Visconti, musicisti come Nono e artisti come Picasso; rapporti che influenzeranno i suoi lavori e ispireranno non solo dipinti, ma anche illustrazioni per libri, scenografie teatrali, collaborazioni cinematografiche, sodalizi letterari e politici.
L’esposizione è organizzata da Civita e da ViDi. Unicredit è il Main sponsor dell’iniziativa, che si avvale inoltre della sponsorizzazione di Banca Sistema e Igea Banca, oltre a Radio Montecarlo, Rai Teche e Visiva come media partner.
Il catalogo edito da Skira, oltre ai saggi dei curatori, presenta un contributo del Professor Antonello Negri.



Scheda informativa


Titolo                    GUTTUSO. La forza delle cose

Sede                     Palermo, Villa Zito
                            Via della Libertà, 52

Periodo                22 dicembre 2016  -  26 marzo 2017

A cura di                A cura di Fabio Carapezza Guttuso e Susanna Zatti

Promossa da             Fondazione Sicilia
                                    Sicily Art and Culture

In collaborazione con         Archivi Guttuso
Comune di Pavia

Con il Patrocinio di         Regione Sicilia
                                        Assemblea Regionale Siciliana
                                        Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo

Organizzazione             Civita Mostre
e comunicazione             Vidi
     
Main Sponsor             UNICREDIT

Sponsor                 Banca Sistema
                                 Igea Banca

Media Partner             Radio Montecarlo
                                    RAI Teche
                                    Visiva

Catalogo                Skira               

Info mostra                091.7782180
                                    337.1655482
                                    [email protected]
                                    www.villazito.it

Orari                    Dal martedì al giovedì dalle ore 10 alle ore 17
                            Venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 19

Aperture straordinarie
26 dicembre e 2 gennaio
Chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio
La biglietteria chiude mezz’ora prima